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Meadent | Domande frequenti


Quante volte l’anno devo fare la pulizia dei denti?

Le linee guida consigliano di effettuare un’igiene orale ogni 6/12 mesi, anche se per ogni paziente va individuato il corretto timing; infatti (anche se sono gli estremi di una curva gaussiana) ci sono pazienti che ne hanno bisogno ogni 3 mesi mentre altri non ne hanno mai necessità nella vita intera.

Quante volte al giorno dovrei lavarmi i denti?

È consigliato lo spazzolamento dopo ogni pasto, tuttavia se si esegue accuratamente l’igiene dopo la colazione e dopo la cena (quest’ultima integrata dal filo interdentale) possono bastare 2 volte al giorno e dopo pranzo un chewing-gum senza zucchero può vicariare lo spazzolino. In ogni modo è importante parlare delle tue abitudini e del modo in cui lavi i tuoi denti con il tuo igienista.

Quanto è importante l’uso del filo interdentale?

L’uso del filo interdentale è fondamentale per la pulizia degli spazi tra dente e dente; quindi, la rimozione meccanica di tutta la placca batterica non è possibile effettuarla con il solo uso dello spazzolino.

Cosa posso fare per i denti sensibili?

Il dentifricio desensibilizzante, che contiene cloruro di stronzio o nitrato di potassio, è molto efficace nel trattamento dei denti sensibili. Se non si ottiene sollievo spazzolando delicatamente e usando un dentifricio desensibilizzante, consultare il proprio dentista. Ci sono composti speciali che possono essere applicati in ufficio alle radici del dente per ridurre – se non eliminare – la sensibilità.

Come posso fare in modo che i miei figli si lavino i denti?

Rendilo divertente! Se sei entusiasta di lavarti i denti, anche i tuoi figli saranno entusiasti. I bambini vogliono fare le cose che fanno i loro genitori. Se i tuoi figli ti vedono lavarsi i denti e mostrare buone abitudini dentali, loro seguiranno. Chiedi al dentista altri modi creativi per far sì che i bambini si lavino i denti.

A che età è consigliato effettuare la prima visita per i bambini?

Tutti i bambini dovrebbero essere visti entro il primo compleanno o 6 mesi dopo l’eruzione del primo dente.  (Io consiglio di cominciare a far prendere confidenza solo con delle visite di controllo intorno ai 3-4 anni anche e soprattutto se non ci sono problemi proprio per far loro acquisire un serenità e abitudine alla figura medica).

Ho il diabete. Cosa potete consigliarmi per mantenere una bocca in salute?

La ricerca oggi suggerisce un collegamento tra malattie gengivali e diabete. La ricerca ha stabilito che le persone con diabete sono più soggette a malattie gengivali. Se i livelli di glucosio nel sangue sono scarsamente controllati, è probabile che sia più probabile sviluppare malattie gengivali e potenzialmente perdere i denti. Come tutte le infezioni, le malattie gengivali possono essere un fattore che fa aumentare i livelli di zucchero nel sangue e rendere più difficile il controllo del diabete. Assicurati di vedere il dentista regolarmente per i controlli e seguire i consigli di assistenza a casa. Se noti altre condizioni come secchezza delle fauci o gengive sanguinanti, chiama il dentista. E non dimenticare di menzionare eventuali cambiamenti nei farmaci assunti.

Con che frequenza bisogna andare dal dentista?

Una visita di controllo deve essere fatta almeno una volta all’anno. Un controllo regolare, anche in assenza di sintomi, permette ad esempio evita che la carie arrivi a intaccare le parti vivi del dente, danneggiandolo in modo irreversibile.

Quando le gengive sanguinano e i denti iniziano a muoversi cosa può essere?

Questi sono i sintomi tipici di una malattia dei tessuti di sostegno nei denti, la Parodontite (Piorrea). Questa è una malattia sostenuta da alcuni tipici ceppi batterici presenti nella placca batterica, che porta alla distruzione della struttura di sostegno dei denti ed alla lunga anche alla loro perdita.

Perché il dentista esegue i raggi X?

Molte malattie dei denti e dei tessuti circostanti non possono essere viste quando il dentista esamina la bocca. Un esame a raggi X può rivelare:

  • piccole aree di decadimento tra i denti o sotto i restauri esistenti
  • infezioni nell’osso
  • malattia parodontale
  • cisti
  • anomalie dello sviluppo
  • alcuni tipi di tumori

 

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